Il Primo Smartphone
Come scegliere con serenità il momento giusto per il suo primo smartphone, anche se in classe ce l'hanno già tutti.
Il primo metodo di finanza personale per bambini
per regalargli un futuro senza problemi economici
Voglio insegnarglieloLui chiede l'ovetto, le figurine, il gioco che hanno tutti: se dici no parte la scena davanti alla signora in coda, se dici sì per stanchezza la volta dopo chiederà più forte. E quando lo racconti a casa, la risposta è sempre quella: «per due euro di figurine fai tutta questa storia?»
Il conto vero lo paga lui, da grande.
Ovetti e figurine stanno lì per un motivo: all'altezza dei suoi occhi.
Tutto il negozio è fatto perché lui chieda, e chiede a te.
Li vede uscire dal bancomat, arrivare dalla nonna in una busta, sparire con un tocco del telefono: a sei anni un bambino capisce solo i soldi che vede e tocca. Finché restano invisibili, ogni tuo no gli sembra un dispetto.
la cassa si apre mentre scorri
Dentro, i soldi non finiscono mai.
E sia il sì a tutto sia il no a tutto gli insegnano la stessa cosa: che i soldi sono un potere della mamma.
È il consiglio che senti dalla nonna e nella chat della classe, e intanto sono proprio gli anni in cui chiede tutto e le abitudini si prendono più in fretta. Un bambino di sei anni non capisce una spiegazione sui soldi, ma capisce benissimo una busta che si svuota.
A sei anni i soldi si capiscono toccandoli.
Il sabato mattina, a colazione, bastano pochi minuti e tre buste sul tavolo.
Quando i soldi sono suoi, il no lo dice lui.
Unisce una paghetta vera, in contanti, divisa in tre buste a un appuntamento fisso di pochi minuti a settimana, così tuo figlio impara ad aspettare e a scegliere da solo, senza prediche né liti.
«Non voglio pagarlo per aiutare in casa.» Giusto così: le cose di famiglia restano gratis, e nella busta entrano solo piccoli lavori in più.
Ti dà un sistema da cominciare questo sabato, così smetti di fare il bancomat di casa e cresci un figlio che sa aspettare e scegliere coi suoi soldi.
Scopri cosa dirgli quando chiede, così è lui a guardare il prezzo e a rimettere le figurine a posto mentre tu spingi il carrello in pace.
Impara come fargli mettere da parte per settimane il gioco che desidera, senza che tu glielo ricordi: il giorno che lo compra coi suoi, lo tratta come un tesoro.
Scopri come i cinquanta euro di compleanni e comunione diventano una cosa che desidera e si guadagna aspettando, e smettono di sparire in un pomeriggio.
È il primo metodo di finanza personale per bambini dai 6 ai 12 anni che ti dà il meglio di due mondi: un figlio che ha un buon rapporto con i soldi… e un piano già pronto, da cominciare sabato prossimo con quello che hai in casa.
Guida in PDF, sul telefono o stampata, subito nella tua mail.
Come scegliere con serenità il momento giusto per il suo primo smartphone, anche se in classe ce l'hanno già tutti.
Come mettere da parte ogni mese qualcosa per l'università o la prima casa di tuo figlio, partendo da pochi euro.
«Alla cassa piangeva per l'ovetto quasi ogni sabato e io cedevo per non fare la scena. Dopo tre settimane di buste l'ha preso in mano, ha chiesto quanto costava e l'ha rimesso giù da solo. Sta mettendo da parte per un Lego, e il sabato me lo ricorda lui.»
«Io leggo di risparmio da anni, ma con mia figlia non sapevo da dove partire e le prediche le scivolavano addosso. Con le tre buste ha capito in un mese quello che non ero riuscito a spiegarle in due anni. Adesso, quando la nonna le dà venti euro, li divide prima di ringraziare.»
«Pensavo fosse troppo piccolo, non sa ancora fare il resto. Gli diamo due euro a settimana e due incarichi piccoli. La terza settimana, davanti alle caramelle, mi ha chiesto se costavano più di quello che aveva nella busta. Non me l'aspettavo proprio.»
«Alla comunione aveva ricevuto più di ottocento euro e voleva comprarsi subito la console. Abbiamo diviso anche quelli nelle buste: una parte l'ha spesa, una l'ha messa da parte, una ha voluto darla al canile. Ne parla ancora con orgoglio.»
«Con due figli ogni acquisto diventava una questione di giustizia. Ora ognuno ha le sue buste e i suoi incarichi, e il sabato mattina in dieci minuti abbiamo finito. Mio marito, che mi dava della tirchia, adesso è quello che si ricorda il giorno.»
«Avevo trovato sei addebiti da 9,99 euro di un gioco sul telefono di mio marito. Da quando le gemme se le paga con la sua busta ha smesso, dice che costano troppo. In due mesi ha messo da parte i soldi per le uscite con gli amici.»
«Il cartellone con gli adesivi era durato due settimane, la paghetta a voce ancora meno. Con l'appuntamento del sabato non ce la siamo più dimenticata, perché me lo chiede lei. È passata da "tu non mi compri mai niente" a "questo me lo compro io".»
«Non volevo pagarlo per rifarsi il letto, ed è stato proprio il punto che mi ha convinto: le cose di casa restano di famiglia. Gli incarichi in più li fa volentieri perché sa dove vanno i soldi. Sta risparmiando per la bici da tredici settimane.»
Insegni a tuo figlio ad avere un buon rapporto con i soldi e ad aspettare, senza prediche né liti, per regalargli un futuro senza problemi economici, anche se oggi chiede tutto e pensi che sia troppo piccolo.
27 €
meno di tre sabati di figurine e ovettiNe resta 1 a questo prezzo, poi torna a 197 €.
Hai 60 giorni per provare le tre buste per quattro settimane: se non vedi cambiare il modo in cui chiede e usa i soldi, ti rimborsiamo tutto entro 48 ore, senza domande. I bonus restano tuoi.
Non deve fare i conti: deve vedere una busta che si riempie e si svuota. Nella guida trovi da che età e con quale cifra cominciare.
Nemmeno la guida: apparecchiare e rifarsi il letto restano di famiglia, gratis. Nella busta entrano solo piccoli incarichi in più, e trovi quali, età per età.
Succederà, almeno una volta, ed è la lezione migliore: sbagliare con due euro a otto anni costa molto meno che con duemila a venticinque.
Bastano pochi euro, spesso meno di quelli che oggi escono comunque alla cassa per figurine e ovetti.
Con le buste la regola non dipende più da te, e anche i soldi dei nonni hanno finalmente il loro posto.
L'appuntamento del sabato dura pochi minuti e non dipende dalla memoria di nessuno: dopo un mese è lui a ricordartelo.
In PDF, subito nella tua mail: la leggi sul telefono o la stampi.
Fra vent'anni aprirà la porta di casa sua.
E i soldi dell'affitto non dovrà chiederli a te.
Voglio insegnarglielo da sabato